Percorso espositivo

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L’incipit della mostra è affidato ad un sistema sospeso di teli su cui scorrono macro immagini dei disegni autografi di Ferré, lampi perfetti che delineano la sua visione creativa e che rappresentano la chiave per accedere all’universo insito a ciascun progetto.

 

Macroinstallazioni fotografiche (simulazioni x-ray), di una selezione dei capi esposti, restituiscono l’impalcatura formale e materica di ciascuna camicia e mettono in evidenza texture e l’anima stessa della camicia.

 

Questo tipo di rappresentazione fotografica, realizzata dal fotografo fiorentino Leonardo Salvini, è presentata per la prima volta come chiave di interpretazione dei contenuti di una mostra di moda.

 
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La seconda sala dell’esposizione è il cuore della mostra dove le 27 camicie bianche testimoniano silenziosamente vent’anni di genialità creativa e progettuale. 

 

Esposte come fossero sculture le camicie sono bagnate di luce che consente ai volumi di esprimersi pienamente ottenendo un suggestivo effetto plastico. 

 

Ai lati della grande sala espositiva, sono presenti disegni tecnici, bozzetti per le uscite in sfilata, scatti di grandi maestri della fotografia, immagini pubblicitarie e redazionali provenienti dall’Archivio della Fondazione Ferré. 

 

Un sistema di macro proiezioni chiude infine la mostra, presentando un affascinante montaggio di sequenze delle sfilate più importanti, dal 1978 al 2007. Le camicie prendono vita. Le modelle muovendosi restituiscono li gusto e la raffinatezza proprie dell’universo poetico di Ferré.