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Mostra

La mostra racconta la creatività e il genio stilistico di un protagonista della moda contemporanea internazionale, Gianfranco Ferré, attraverso il capo icona della sua capacità progettuale: la camicia bianca.

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Ideata e organizzata dalla Fondazione Museo del Tessuto e dalla Fondazione Gianfranco Ferré, l’esposizione è un omaggio al lavoro e al talento dello stilista, che fin dagli esordi si fece portavoce di un dialogo continuo tra architettura e moda.

 

Concepita con l’intento di mettere in luce la poetica sartoriale e creativa dello stilista, la mostra conduce il visitatore alla scoperta della camicia bianca, vero e proprio paradigma dello stile Ferré, evidenziandone gli elementi progettuali più innovativi e le infinite, affascinanti interpretazioni.

 

Le 27 camicie in mostra, selezionate tra le più straordinarie create in oltre venti anni di attività, insieme a disegni, illustrazioni e filmati permettono di entrare in contatto con la poetica sartoriale di Ferré.

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E’ fin troppo facile raccontare la mia camicia bianca. E’ fin troppo facile dichiarare un amore che si snoda come un filo rosso lungo tutto il mio percorso creativo. Un segno – forse “il” segno – del mio stile, che dichiara una costante ricerca di novità ed un non meno costante amore per la tradizione.

Tradizione e novità sono infatti gli elementi da cui prende il via la storia della camicia bianca Ferré. La tradizione, il dato di partenza, è quella della camicia maschile, presenza codificata e immancabile nel guardaroba, che ha fornito uno stimolo incredibile al mio desiderio di inventare, alla mia propensione a rileggere i canoni dell’eleganza e dello stile, giocando tra progetto e fantasia. 

Letta con glamour e poesia, con libertà e slancio, la compassata e quasi immutabile camicia bianca si è rivelata dotata di mille identità, capace di infinite modulazioni. Sino a divenire, credo, un must della femminilità di oggi…

Questo processo di elaborazione rivela sempre un intervento ragionato sulle forme. Mai uguale a se stessa, eppure inconfondibile nella sua identità, la blusa candida sa essere leggera e fluttuante, impeccabile e severa quando conserva il taglio maschile, sontuosa ed avvolgente come una nuvola, aderente e strizzata come un body.

Può essere enfatizzata in alcune sue parti, il collo ed i polsi innanzitutto, oppure ridotta ed intenzionalmente privata di alcune sue parti: la schiena, le spalle, le maniche. Si impreziosisce di pizzi e ricami, è resa sexy dalle trasparenze, oppure incredibilmente ricca ed importante da ruche e volant. Si gonfia e lievita con il movimento, quasi in assenza di gravità. Svetta come una corolla incorniciando il viso. Scolpisce il corpo per trasformarsi in una seconda pelle. 

E’ la versatile interprete delle più svariate valenze materiche: dell’organza impalpabile, del taffettà croccante, del raso lucente, della duchesse, del popeline, della georgette, dello chiffon…

Gianfranco Ferré, appunti

 

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Gianfranco Ferré nasce a Legnano (MI) il 15 agosto 1944. Dopo la maturità scientifica, si iscrive alla Facoltà di Architettura al Politecnico di Milano, dove si laurea nel 1969.
Il debutto nel mondo della moda avviene in questo periodo quando Ferré disegna bijoux ed accessori che regala ad amiche e compagne di università.
Nel 1973 Ferré intraprende il primo dei suoi viaggi in India, dove trascorre lunghi periodi sino al 1977 che rappresenta un’esperienza fondamentale ed indelebile per il divenire del suo stile.
Da lì avvia una serie di consulenze con aziende italiane per linee di accessori, maglieria e costumi da bagno.
La fondazione della società “Gianfranco Ferré” risale al maggio 1978 e nell’ottobre dello stesso anno ha luogo la prima sfilata della linea omonima di prêt- à-porter femminile.
Al lancio dell’abbigliamento maschile nel 1982 ed alla creazione di accessori e di prodotti realizzati su licenza si aggiunge nel 1986 l’esperienza dell’Alta Moda, con sfilate a Roma per sei stagioni.

Nel 1983 Ferré partecipa alla nascita della “Domus Academy ” prima scuola post-universitaria di design in Italia che diventerà tra le più autorevoli a livello internazionale e dove, f ino al 1989, dirige il corso “Design dell’abito”.
Nel maggio del 1989 inizia la sua avventura da Christian Dior, Gianfranco Ferré è nominato Direttore Artistico della Maison più prestigiosa e carica di storia della couture francese per le linee femminili di Haute Couture, Prêt à Porter e Fourrure.
Nel 2002 la Gianfranco Ferré Spa viene acquisita da IT Holding e lo stilista ne diventa Presidente Onorario e Direttore Artistico.
Nel marzo 2007 Ferré è nominato Presidente dell’Accademia di Belle Arti di Brera.

Muore il 17 giugno 2007.

Enti organizzatori
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Fondazione Museo del Tessuto

Presidente
Andrea Cavicchi

Vicepresidente
Guido Biancalani

Consiglio di Indirizzo
Anna Beltrame, Franco Ciampolini, Lamberto Gestri, Marco Gramigni, Canio Molinari

Comitato di Gestione
Catia Baroncelli, Loriano Bertini, Maria Rosaria Milazzo

Revisore dei Conti
Fabio Tempestini

Direttore
Filippo Guarini

Conservatrice
Daniela Degl’Innocenti

Consulente amministrativo
Irene Sanesi

Personale Museo del Tessuto

amministrazione e bookshop
Silvia Fiaschi

coordinamento web e multimedia
Laura Fiesoli

segreteria generale
Chiara Lastrucci

servizio di pulizie
Patrizia Maestrini

coordinamento allestimento
Arianna Sarti

Collaboratori

comunicazione
Francesco Bolli

adattamenti grafici
David Chiaramonti

social media
Lucia Piccinni

attività educative
Francesca Serafini

Fondazione Gianfranco Ferré

Presidente
Alberto Ferré

Vicepresidente
Carla Gaspari Ferré

Consigliere e Direttore Generale
Rita Airaghi

Collegio dei Revisori dei Conti
Stefania Bettoni, Marco Rebolini, Francesca Trani

La mostra

Organizzazione e coordinamento
Filippo Guarini, Direttore Museo del Tessuto
Rita Airaghi, Direttore Fondazione Gianfranco Ferré

Curatela
Daniela Degl’Innocenti, Conservatrice Museo del Tessuto

Collaborazione alla curatela
Giovanni Vidotto, Consulente Fondazione Gianfranco Ferré

Collaborazione all’organizzazione
Alessandra Arezzi Boza

Progettazione allestimento
Guicciardini & Magni Architetti

Progetto illuminotecnico
Lumen

Prestatori
Fondazione Gianfranco Ferré

Progetto grafico
Luca Stoppini

Allestimento
Art Arredamenti
Oondesign
Pointex

Restauri e allestimento opere
Consorzio Tela di Penelope

Testing indagini radiografiche
Opificio delle Pietre Dure di Firenze:
Alfredo Aldrovandi
Ottavio Ciappi

Video
4FRIENDS film Srl
Drauth.org
Icastic

Assicurazioni
AXA Art – Catani Gagliani

Accoglienza e gestione bookshop
Chora Cooperativa

Trasporti
Fratini Bruno & C.

La comunicazione

Ufficio stampa
Studio Maddalena Torricelli

Social media marketing
Flod

Il catalogo

Editore
Skira

A cura di
Rita Airaghi

Direzione artistica
Luca Stoppini

Schede a cura di
Daniela Degl’Innocenti

Immagini fotografiche
Luca Stoppini

Fotografia simulazioni x-ray
Leonardo Salvini

Ricerca iconografica
Giovanni Vidotto

Disegni originali di Gianfranco Ferré
Foto di sfilata
Archivio Fondazione Gianfranco Ferré

Coordinamento redazione
Emma Cavazzini

Redazione
Emanuela Di Lallo

Traduzione
Rosemary Merenda

Un ringraziamento particolare a
Opificio delle Pietre Dure di Firenze
Marco Ciatti, Soprintendente
Susanna Conti, Direttore tecnico sezione tessili

e il personale ed i collaboratori degli enti organizzatori e promotori che a vario titolo hanno contribuito all’iniziativa.

 

Nel lessico contemporaneo dell’eleganza mi piace pensare
che la mia camicia bianca sia un termine di uso universale.
Che però ognuno pronuncia come vuole.

Gianfranco Ferré

Percorso espositivo

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L’incipit della mostra è affidato ad un sistema sospeso di teli su cui scorrono macro immagini dei disegni autografi di Ferré, lampi perfetti che delineano la sua visione creativa e che rappresentano la chiave per accedere all’universo insito a ciascun progetto.

 

Macroinstallazioni fotografiche (simulazioni x-ray), di una selezione dei capi esposti, restituiscono l’impalcatura formale e materica di ciascuna camicia e mettono in evidenza texture e l’anima stessa della camicia.

 

Questo tipo di rappresentazione fotografica, realizzata dal fotografo fiorentino Leonardo Salvini, è presentata per la prima volta come chiave di interpretazione dei contenuti di una mostra di moda.

 
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La seconda sala dell’esposizione è il cuore della mostra dove le 27 camicie bianche testimoniano silenziosamente vent’anni di genialità creativa e progettuale. 

 

Esposte come fossero sculture le camicie sono bagnate di luce che consente ai volumi di esprimersi pienamente ottenendo un suggestivo effetto plastico. 

 

Ai lati della grande sala espositiva, sono presenti disegni tecnici, bozzetti per le uscite in sfilata, scatti di grandi maestri della fotografia, immagini pubblicitarie e redazionali provenienti dall’Archivio della Fondazione Ferré. 

 

Un sistema di macro proiezioni chiude infine la mostra, presentando un affascinante montaggio di sequenze delle sfilate più importanti, dal 1978 al 2007. Le camicie prendono vita. Le modelle muovendosi restituiscono li gusto e la raffinatezza proprie dell’universo poetico di Ferré.

 

 

Camicie

In diverse occasioni Gianfranco Ferré dichiara gli obbiettivi all’origine del progetto della camicia bianca: “ segno del mio stile”, punto di partenza per “ rileggere i canoni dell’eleganza”, esercizio progettuale per scomporre e ricomporre le “mille identità” di cui il capo è capace.

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Scuole

Il talento progettuale di Ferré è un modello che ispira tutte le nuove generazioni di designer. Per questo il museo dedica agli studenti di moda e design due percorsi di approfondimento degli elementi caratteristici dello stile dell’architetto della moda.

ALTA FORMAZIONE NEL SETTORE MODA

Visita guidata al la mostra

Alla scoperta della mostra con la guida di un esperto e con il supporto di strumenti multimediali + “Ferré: dettagli di uno stile” – focus tematico.
Attraverso un inedito slideshow di immagini e documenti d’archivio a cura della Fondazione Ferré si esplora uno degli elementi chiave dello stile di Ferré: l’etnico ed il viaggio, il gioiello, la materia ed i materiali, le influenze dell’arte.

 

Durata della visita guidata: 1h30m / Durata del focus tematico: 1h30m

ALTA FORMAZIONE NEI SETTORI: DESIGN, MODA, FOTOGRAFIA E ARTI APPLICATE

Visita guidata al la mostra

Alla scoperta della mostra con la guida di un esperto e con il supporto di strumenti multimediali + “Forma, progetto e materia: la camicia bianca” – workshop.
Presentando ispirazioni, motivazioni, elementi costruttivi e particolarità strutturali e di stile proprie dello stilista-architetto Ferré, gli studenti sono invitati ad int raprendere un percorso creativo finalizzato alla realizzazione di un progetto grafico (ed eventuale prototipo) ispirato al concept “camicia bianca” nell’ambito del proprio settore di formazione.
I progetti verranno caricati sul sito www.ferre.museodeltessuto.it e saranno valorizzati attraverso i social media del Museo per tutta la durata della mostra.

 

Durata della visita guidata: 1h30m / Durata del workshop: 1h30m

In questa pagina potete scorrere una galleria dei progetti grafici più interessanti sul tema della camicia bianca, sviluppati dagli studenti che hanno partecipato ai percorsi.

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Per informazioni, costi e prenotazioni 0574.611503 / didattica@museodeltessuto.it

 

Scarica la presentazione delle attività (pdf)

Attività

La mostra è accompagnata da un ricco calendario di iniziative, che includono laboratori, incontri, conferenze ed eventi.

La mostra chiude domenica 29 giugno, aperture straordinarie negli ultimi giorni.

Sabato 28 e domenica 29 orario 10-23.

Dopo le 20 ingresso a 1 euro!

Area stampa

Scarica la cartella stampa della mostra

 

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Ufficio Stampa
Studio Maddalena Torricelli
ph 02.76280433 cell 335. 7057711
studio@maddalenatorricelli.com

Informazioni


Orario

Martedì – giovedì: 10 – 15
Venerdì, sabato: 10 – 19
Domenica 15 – 19
Aperture straordinarie per gruppi su prenotazione

Ingresso

Intero: Euro 8
Ridotto: Euro 6
Ridotto UNICOOP: Euro 5

Visite guidate

Per gruppi di oltre 10 persone su prenotazione.
Per tutta la durata della mostra è attivo un servizio di visite guidate per gruppi ogni domenica alle ore 16.30. Costo € 6 comprensivo di ingresso e visita. Non è necessaria prenotazione..

Museo del Tessuto

Via Puccetti 3 – Prato
T +39 0574 611503
info@museodeltessuto.it

www.museodeltessuto.it